Le Università e le scuole sono chiuse per il coronavirus, si avvicina il tempo della Pasqua e molti cittadini (studenti, lavoratori, ecc.) vorrebbero rientrare presso le loro famiglie a Collepasso e, in genere, in Puglia.
Cosa fare?
Tutti coloro che rientrano da aree geografiche con presenza di focolaio devono attenersi scrupolosamente alle disposizioni emanate da Governo e Regione.
Chi è stato in Cina, Corea del Sud, Iran, Hong Kong, Giappone e Singapore, oppure nei Comuni zona rossa di Lombardia (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini), Veneto (Vò) e San Marco in Lamis deve avvertire il medico di famiglia per telefono o mail e osservare l’obbligo di permanenza domiciliare
Chi negli ultimi 14 giorni è stato in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, o province di Savona e Pesaro-Urbino, deve riferirlo al medico di famiglia o al dipartimento di Prevenzione della Asl, compilando on line un modulo di autosegnalazione da inviare al proprio medico.
Il modulo è reperibile cliccando su sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus
Prima di accedere all’ambulatorio, il medico di famiglia, il pediatra di libera scelta o la guardia medica devono fare un triage telefonico per la valutazione del paziente.
Le persone con sospetto coronavirus non possono accedere ai Pronto soccorso se ci sono tende o container per il pre-triage.
La Regione Puglia ha istituito un apposito sito internet, che fornisce ogni informazione utile: cliccare su regione.puglia.it/coronavirus
——- Numeri utili ——–
Numero verde Regione: 800.713.931
(attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 22.00)
Numero verde Ministero della Salute: 1500
(attivo 24 ore su 24)
Dipartimenti di Prevenzione delle Asl pugliesi:
Bari 800.055.955
Bat 0883.299502
Foggia 0881.884018
Brindisi 338.5747395
Taranto: 333.6166842
Lecce: 0832.215318
Leggi anche
“Francesco e il Sultano. Il Mediterraneo, la fraternità, la pace”: sabato 7 novembre il 2° incontro di approfondimento culturale di Akàdemos con l’arcivescovo P. Francesco Neri
“Quotidiano”: “Derubato dei risparmi. Alì sui social: «Aiutateci comprando la piadina». Il 36enne pakistano e la moglie gestiscono un food truck. Dopo il furto in casa l’appello e sabato un concerto solidale”
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio




