Il “circuito illuminato”

Il “circuito illuminato”

16 Maggio 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Succede talora, in questa lunga e grigia “era menozziana” che ormai volge al termine, di vedere di tanto in tanto anche… “un po’ di luce”.

Come, ad esempio, il “circuito illuminato”… grazie ad un’Amministrazione che in questi anni si è dimostrata poco illuminata e lungimirante!

Non posso, perciò, che congratularmi con l’Amministrazione per aver almeno “abbozzato” la realizzazione di una delle più interessanti idee progettuali presentate nel lontano dicembre 2008 dall’Assessorato comunale allo Sviluppo economico e all’Urbanistica, di cui avevo delega, nell’ambito del Piano Strategico di Area Vasta Sud Salento “Salento 2020”, e lasciato inopinatamente nel cassetto insieme ad altri.

Il progetto era parte di una più corposa progettualità che prevedeva la realizzazione di ben 11 interventi da finanziare con i fondi europei dei POR (Piani Operativi Regionali) e con i fondi FAS (Fondo Aree Sottosviluppate) “Aree urbane” per complessivi 20 milioni di euro nell’ambito dell’idea strategica di una “Collepasso ospitale ed ecocompatibile”.

Un panoramica parziale della pubblica illuminazione del “circuito” in località “Vigne vecchie”

In particolare, il progetto che interessava anche il “circuito”, di cui si chiedeva il finanziamento per € 1.640.000, prevedeva “riqualificazione delle periferie urbane, strade rurali ciclabili, circuito rurale di atletica attrezzato, riqualificazione Bosco, Parco botanico della flora salentina, Parco della memoria” e fu particolarmente apprezzato dall’Università di Lecce, che fungeva da consulente di Area Vasta Sud Salento.

Il progetto mirava a riqualificare le periferie urbane, rendere ciclabili le strade rurali e alcune interne, trasformare l’attuale “circuito” (da via del Bosco verso località “Vigne vecchie”), dove tanti cittadini amano passeggiare o fare footing, in un circuito di atletica illuminato ed attrezzato.

L’intervento prevedeva, tra l’altro, la pavimentazione eco-compatibile di tutte le strade rurali con la realizzazione di piste ciclabili e zone di sosta per la valorizzazione e recupero di “tratturi” e residenze rurali, l’illuminazione autoalimentata con pannelli fotovoltaici; la pavimentazione eco-compatibile del circuito rurale di atletica, l’illuminazione autoalimentata con pannelli fotovoltaici e la realizzazione di zone di sosta attrezzate con pannelli per attività ginniche; la riqualificazione del Parco bosco e l’implementazione di un Parco botanico con flora delle serre salentine con la realizzazione anche di una piccola serra a servizio della popolazione scolastica e non e per la salvaguardia di piante ed arbusti sconosciuti a molti; la trasformazione del “cimitero vecchio” in Parco della Memoria.

Il progetto si poneva come obiettivo una maggiore vivibilità della nostra comunità e maggiori collegamenti ed interrelazioni con le attività sociali organizzate da società sportive, associazioni, ecc. presenti sul territorio.

L’idea di fondo, che legava questo ed altri progetti, era quella di rendere Collepasso “Parco urbano”.

Per il momento, accontentiamoci del solo “circuito illuminato” con la speranza e l’augurio che la prossima Amministrazione riprenda quella vecchia, interessante e sempre attuale progettualità, che, tra l’altro, ha solo bisogno di piccoli “aggiustamenti” e aggiornamenti, e ne chieda il finanziamento con gli attuali P.O.R. e, soprattutto, con i notevolissimi fondi comunitari rivenienti dal “Recovery Fund”, il Piano europeo di ripresa, non a caso denominato “NextGenerationEU” (Prossima Generazione Europa), che permetta anche la “ripresa” della nostra Collepasso e dia speranza e fiducia alle nuove generazioni!

Pantaleo Gianfreda


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