Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo entra in vigore l’ora legale: alle ore 02.00 lancette in avanti di un’ora.
L’ora legale rimarrà in vigore sino alla notte tra il 28 ed il 29 ottobre.
In Italia l’ora legale venne introdotta per la prima volta nel 1916. Nel 2001 l’Unione Europea ha stabilito che in ciascuno Stato membro il periodo dell’ora legale inizia alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell’ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell’ultima domenica di ottobre. In Italia significa regolare l’orologio alle 2 del mattino e portarlo a segnare le 3.
Non tutti i Paesi del mondo hanno deciso di seguire la convenzione dell’ora legale. Alcuni l’hanno adottata in passato ma l’hanno abbandonata, altri addirittura seguono sempre l’ora legale e hanno sospeso l’ora solare.
La società Terna, che è il gestore della rete elettrica nazionale, ha comunicato che lo scorso anno grazie all’ora legale, in Italia abbiamo risparmiato 573 milioni di kilowattora (il kilowattora è la misura della corrente elettrica che si consuma). E’ una cifra pari al consumo elettrico medio annuale di 210 mila famiglie.
Oltre che risparmiare energia, ne trae giovamento anche l’ambiente, visto che l’ora legale evita di immettere nell’atmosfera italiana almeno 300mila tonnellate di anidride carbonica.
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