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“Libertà… per non dimenticare!”: la bella riflessione, in tempo di coronavirus, di una bambina di Collepasso sul 25 aprile

Ho avuto la piacevole occasione di leggere il lavoro scolastico di Matilde, scritto nell’ambito di una ricerca storica in vista del 25 aprile. Matilde frequenta la prima classe della Secondaria e compie 12 anni il 1° maggio (tanti auguri!). Mi ha sempre impressionato per la sua precoce ed “eclettica” capacità letteraria ed artistica… la chiamo scherzosamente ed affettuosamente “la mia piccola Serào” (Matilde Serào è stata una grande e illustre scrittrice e giornalista napoletana). Uno scritto bello e significativo, che ci svela alcuni “piccoli tesori” custoditi nella nostra comunità e che sottopongo all’attenta riflessione dei lettori (p. gianfreda).

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Ciao, sono Matilde, oggi è il 25 aprile 2020 e da gennaio si è insediato pian piano nel nostro pianeta un acerrimo nemico, che nella sua invisibilità ha causato stragi molto dolorose. Sto parlando del Coronavirus o covid-19, il quale ha causato una storica pandemia che ci sta privando della “libertà”: non possiamo uscire di casa in quanto non è ancora disponibile un vaccino, né una cura specifica.

Questa esperienza di vita ci fa veramente comprendere il valore autentico della “libertà” che anche in passato durante le guerre è stata sottratta ad intere popolazioni.

Pensiamo alla Seconda Guerra Mondiale ed ai sei milioni di Ebrei privati di ogni libertà e poi sterminati senza alcuna pietà nei campi di concentramento per volere dei più spietati leader nazi-fascisti e delle loro leggi razziali.

Ricordiamo Primo Levi, un noto scrittore italiano, partigiano antifascista sopravvissuto alla guerra ma suicida a causa degli innumerevoli ricordi nefasti legati ai campi di concentramento in cui era stato deportato.

Primo Levi, scrittore e poeta (autore di “Se questo è un uomo”)

La memoria va anche ad Anne Frank, una ragazza ebrea che dall’età di 13 anni sino all’età di 15 è stata costretta a rinchiudersi in un nascondiglio di una casa, per sfuggire alle mani dei tedeschi, con un’immensa voglia di vivere, crescere e uscire al più presto da quel rifugio. Malgrado le sue sofferenze, condivise insieme con la sorella e con il padre a causa anche della perdita della madre, cercava comunque di trovare sempre uno spiraglio di luce nel buio più profondo della sua vita… quasi come sta accadendo a tutti noi in questo periodo della nostra esistenza, in cui anche se non stiamo vivendo una guerra fatta di armi, stiamo comunque affrontando e combattendo con tutto il nostro impegno una “guerra” fatta di nemici invisibili.

Anna Frank

Sono convinta che alla fine di questa lunga esperienza, apprezzeremo maggiormente tutto quello che abbiamo intorno, a partire dalle piccole cose, anche quelle che fino a poco tempo fa consideravamo scontate, quasi inutili. Quando finalmente potremo riallacciare i veri rapporti sociali con i nostri amici, le nostre famiglie, allora sì che un abbraccio, una stretta di mano varranno più di ogni tesoro di questo mondo.

Ricordo ancora un’altra citazione di Anne Frank e la faccio mia: “Nel frattempo devo conservare al meglio i miei ideali, perché forse nel futuro si potranno realizzare!”.

Ciò significa che ce la possiamo fare e non dobbiamo scoraggiarci e arrenderci mai!

E concludo con un’ultima citazione dell’autorevole accademico Piero Calamandrei, che in questi giorni è stato più volte ricordato: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare!”.

Matilde Calò

 

Pubblicato da il 28 Aprile 2020. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

2 commenti a “Libertà… per non dimenticare!”: la bella riflessione, in tempo di coronavirus, di una bambina di Collepasso sul 25 aprile