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LaTerraDiPuglia (di Marco Gianfreda): quando l’ecommerce parla (e mangia) pugliese (articolo e intervista del “Corriere salentino”)

Nel contesto della complessa integrazione economica, sociale e culturale che ha investito il nostro pianeta nell’ultima manciata d’anni e che è consuetudine definire con il termine di “globalizzazione”, il boom degli e-commerce non ha “risparmiato” nessuna famiglia. Complice il grande sviluppo che la rete Internet ha avuto negli ultimi anni e la conseguente diffusione a macchia d’olio di una vasta gamma di device elettronici, in primis ovviamente gli smartphone, il commercio elettronico ha quasi preso il sopravvento su quello tradizionale.  E’ ciò che confermano anche le stime a cura di Confcommercio, secondo le quali il “fenomeno” e-commerce è davvero in volata e non accenna a rallentare. Se da un lato le famiglie italiane amano intrattenersi online alla ricerca del prodotto o del brand preferito (e dell’offerta più conveniente), dall’altro attendere comodamente a casa l’arrivo del corriere e della propria merce è davvero meno stressante rispetto ad avventurarsi nel dedalo di negozi del centro commerciale (specie durante il weekend). E non solo: l’utente “tipo” che acquista tramite Internet non va solamente alla ricerca dell’offerta più accattivante, ma anche del prodotto di nicchia, di un’esperienza capace di generare non solo risparmio, comodità e convenienza, ma anche, perché no, emozione.

In questo contesto di grande crescita dell’e-commerce si inserisce anche LaTerraDiPuglia, shop online di prodotti tipici pugliesi di nicchia la cui Unique Selling Proposition è proprio quella di suscitare tutto il piacere di un’emozione unica. L’emozione che arriva in un pacco, dunque (il famoso “pacco da giù” pieno di sapori della nonna), colmo di prelibatezze e di piccoli grandi tesori di Puglia che, a onor del vero, non sarebbe possibile reperire al di fuori della regione. Il risultato è uno shop online ricco di prodotti alimentari e di piccoli grandi tesori di artigianato locale che “sanno di vacanza in Puglia”, che emozionano e che fanno rivivere il ricordo unico di un tempo che non ritorna. E che, inesorabilmente, fanno sognare. E cosa c’è di meglio di sognare a tavola?

In principio fu la Rete

Era il lontano 30 aprile 1986 quando anche l’Italia fece il suo ingresso ufficiale nel futuro. Dai primi passi all’interno del CNR di Pisa alla connettività veloce di oggi il passo è stato relativamente breve, tanto che attualmente ben oltre il 90% delle famiglie italiane è connessa ed interconnessa alla rete.

Nel 1991, con l’avvento del www, il giovane Marco Gianfreda, che già aveva “fiutato” le potenzialità di un mercato che all’epoca era ancor meno che al suo stadio embrionale, decide gli approfondire i suoi studi sul mondo delle telecomunicazioni e capisce di aver trovato la sua strada. Nasceva un imprenditore del web, da allora e per i successivi 20 anni impegnato nello sviluppo di progetti editoriali online dedicati ad una massa sempre più curiosa ed entusiasta rispetto all’idea di poter reperire informazioni e notizie nell’immenso mare della rete. Progetti come Sms-Pronti, RicettePerCucinare, Airdave, Tattoo-Piercing, BelSalento, spaziano attraverso i grandi temi generalisti e si fondono in un unico grande circuito editoriale che, nelle mani del fondatore, in quegli anni spicca il volo, toccando quota 4,5 milioni di visite al mese.

Dall’editoria online al commercio elettronico

Con l’avanzare degli anni e con la maturazione stessa del mezzo Internet, la rete diviene il “non luogo” dove, quasi paradossalmente, le sue potenzialità si moltiplicano a dismisura: da strumento dove reperire informazioni, leggere testi di canzoni, consultare ricette di cucina, essa diviene il “luogo” dove l’utente può finalmente svolgere azioni ben definite, ritagliandosi un ruolo da vero protagonista: fare conoscenze nuove, esprimere opinioni, prenotare viaggi e, non ultimo, fare acquisti. A questo punto Marco capisce che è giunto il momento di spostarsi dall’editoria online al commercio elettronico.

Siamo nel 2016, anno di nascita dello shop LaTerraDiPuglia, che da magazine editoriale nato del 1999 su quanto di bello e buono si possa trovare nel Tacco d’Italia, rinasce e si trasforma in un vero e proprio shop online, dando la possibilità all’utente di portarsi a casa un angolo, un sapore, un ricordo di Puglia con pochi semplici click.

Oggi sulle pagine dello shop è possibile trovare svariati prodotti salentini e pugliesi, tra cui frise, friselle, conserve, passate, sughi, formaggi, capocollo di Martina Franca DOP, focaccia pugliese, pane di Altamura DOP, ma anche prodotti in ceramica pugliese realizzati interamente a mano (come il pumo pugliese o palloncini in ceramica), e poi ancora pentole e piatti di terracotta, gli immancabili taralli, dolci e salati, luminarie salentine, olio e vino, senza contare gli eleganti box e cestini regalo, disponibili tutto l’anno.

Shop La Terra di Puglia: diamo un po’ di numeri

Lo shop LaTerradiPuglia, come detto, apre i battenti ufficialmente nel 2016 e prende le mosse da un’idea imprenditoriale intrisa di una forte esperienza nel settore del marketing online e di un grande amore per la Puglia.

Dal 2016 al 2019 lo shop cresce incessantemente, dimostrando che l’intuizione del suo fondatore era più che indovinata. Gli ordini si moltiplicano, e con essi i fornitori, interessati all’opportunità di avere una vetrina esclusiva, qualificata e professionale dove esporre il proprio prodotto mantenendosi alla larga dalla GDO. Oggi, con oltre 25 mila prodotti venduti all’anno ed un fatturato in costante aumento (+40% di anno in anno), lo shop firmato LaTerradiPuglia promette di fare ancora molta strada. All’orizzonte, l’acquisizione di due nuovi progetti nell’ambito del food: ricettepercucinare.com, magazine di cucina e myitalian.recipes, ricette di cucina italiane tradotte e localizzate in più lingue straniere. Alle spalle, l’umiltà, l’amore per il lavoro, il pieno rispetto per i sapori più autentici della tradizione e soprattutto per il Cliente.

Il mio obiettivo è proprio quello di far scoprire e riscoprire i sapori che ho amato da bambino a quanti più clienti possibile in tutto il mondo”.  

Marco, come interpreti il grande successo dello shop LaTerraDiPuglia?

“Ho scelto di dar vita allo shop LaTerraDiPuglia perché ho sempre pensato che sia meglio “mangiare meno, ma mangiare di qualità”. Oggi il prodotto medio che giunge sulle tavole degli italiani attraverso la GDO non soddisfa pienamente, tranne qualche eccezione, l’esigenza di qualità che invece sta diventando sempre più impellente a tutti i livelli. Non è più questione di budget, ma di mentalità. Oggi le famiglie italiane hanno capito che mangiare bene è fondamentale per vivere bene e per questo scelgono di risparmiare su altro. L’italiano medio oggi legge, si informa, osserva le etichette, si pone delle domande sulla provenienza delle materie prime, fa attenzione ai sapori. Il food di qualità non è solamente una moda, ma una scelta di vita fatta nell’ottica del benessere della famiglia e dei figli sul lungo periodo”.

Insomma, le famiglie italiane spendono di più nel cibo di qualità?

“Sì, certo. E i numeri ci stanno dando ragione. Si pensi che riceviamo richieste anche di prodotti particolari – come per esempio i lampascioni – dagli USA, dalla Francia, e che spesso lavoriamo con aziende i cui titolari, di origine pugliese, vogliono far conoscere le loro origini ai loro clienti, dipendenti o fornitori: in particolare nel 2019 un’azienda di San Francisco ci ha richiesto 150 box da regalare ai propri clienti in tutti gli Stati Uniti d’America. E come questo abbiamo registrato molti casi analoghi in Europa”.

Cosa ne pensi del mercato del food and grocery online?

Oggi il mercato del food and grocery è in crescita esponenziale con numeri davvero da capogiro. Secondo quanto affermato dall’Osservatorio Ecommerce B2C del Politecnico di Milano, nel 2019 il settore food and grocery è proprio quello che è cresciuto maggiormente: se il settore della vendita online nel solo 2019 ha segnato un +15%, lo stesso non si può dire del food, che ha “volato” toccando quota +39%. Nonostante i numeri siano davvero incoraggianti, si tratta comunque di un settore molto difficile e competitivo, dove è bene muoversi solamente se si possiedono le giuste competenze: non basta disporre di un buon investimento di partenza, ma è fondamentale conoscere e studiare l’evoluzione del mercato. Basti pensare alle innumerevoli startup che nascono e muoiono nel giro di pochi mesi, nate sull’onda di bolle finanziarie o dell’effetto “incentivante” causato dal proliferare di notizie proposte da giornali o media… insomma non tutto è oro quello che luccica”.

Marco, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Nonostante LaTerraDiPuglia sia un progetto che prende le mosse dall’amore per la mia Regione e per un prodotto di nicchia che altrove è praticamente impossibile reperire, non ho mai smesso di guardare lontano. L’obiettivo è quello di replicare il successo italiano dello shop anche ben oltre i confini della nostra nazione. Le vendite all’estero segnano già numeri incoraggianti e sì, la voglia di guardare ancora più lontano c’è”.

La Puglia è pronta a conquistare il mondo insomma?

Perché no. Il mio obiettivo è proprio quello di far scoprire e riscoprire i sapori che ho amato da bambino a quanti più Clienti possibile in tutto il mondo. La percentuale di soddisfazione dei nostri Clienti oggi è superiore al 99%, sia per ciò che concerne il prodotto, sia per quanto riguarda il servizio Clienti, la presentazione dei prodotti stessi, il post vendita. Significa che stiamo lavorando bene, e che possiamo fare ancora di più.

Nel ringraziare Marco Gianfreda, fondatore di La Terra Di Puglia, ricordiamo che potete raggiungere lo shop all’indirizzo shop.laterradipuglia.it

Marco e i fratelli Stefano e Andrea

Fonte: Ilaria Scremin, corrieresalentino.it, 13 febbraio 2020

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2 commenti a LaTerraDiPuglia (di Marco Gianfreda): quando l’ecommerce parla (e mangia) pugliese (articolo e intervista del “Corriere salentino”)

  1. s.cito

    9 Marzo 2020 a 11:09

    I prodotti locali ora domnani dopodomani.
    Adesso, che vi e’ questo virus – . Dovremmo a maggior ragione mangiare ECO LOCALE E FAR TRASMETTERE L’AMORE per le cose locali magari o possibilmente leccese!!!!!

  2. Marco

    7 Marzo 2020 a 16:01

    Che squadru…

    Un abbraccio a tutti dalla Svizzera 😉