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750 milioni dalla Regione a sostegno di imprese, lavoratori autonomi e fasce deboli colpiti dall’emergenza Covid

Nella seduta del 26 maggio la Giunta regionale pugliese ha approvato importanti e poderosi interventi finanziari per un totale di 750 milioni di euro in favore di imprese, professionisti, artigiani e lavoratori autonomi colpiti dagli effetti economici dell’emergenza Covid 19.

Il Presidente Emiliano

“Una boccata di ossigeno concreta, una misura inedita e importante che caratterizza l’impianto della manovra socioeconomica del Governo regionale – ha commentato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. La nostra attenzione si è soffermata soprattutto su tre importanti livelli: le fragilità assolute, le partite IVA, i professionisti a basso reddito dimenticati e le imprese. In questo modo possiamo dire che nessuno è stato lasciato da solo. La Regione vuole essere accanto alle persone in tutti i modi possibili. E lo facciamo sostenendo i lavoratori autonomi con somme a fondo perduto e con strumenti finanziari snelli ed efficaci per piccole e medie imprese che devono mantenere alto il ritmo della loro corsa”.

La manovra di 750 milioni si aggiunge, infatti, alle misure regionali di carattere più strettamente sociale, da tempo operative, per cui sono stati stanziati complessivamente altri 141 milioni e 300 mila euro, che hanno riguardato il Fondo di prima necessità per il sostegno a persone in stato di difficoltà (21,5 milioni); il potenziamento del Reddito di dignità a persone e famiglie non in possesso dei requisiti per il Reddito di cittadinanza (36 milioni e 900 mila); il Fondo Affitti per il sostegno ai canoni di locazione (23 milioni e 900 mila); il sostegno al lavoro agile dei dipendenti call center (435 mila); sostegno per il diritto allo studio a favore degli studenti in condizioni di fragilità economica (2 milioni); il Piano Povertà attraverso il coinvolgimento degli Ambiti sociali di zona (27 milioni per interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora); il Fondo ai disabili per progetti di vita indipendente (5 milioni); l’assistenza domiciliare in favore di anziani e disabili (13 milioni); quota parte degli Assegni di cura (12 milioni).

A queste vanno aggiunte altre misure assai significative, come i 35 milioni per il bonus di due mensilità in favore dei 30 mila operatori sanitari impegnati nell’emergenza coronavirus.

La manovra economica regionale di 750 milioni, che si aggiunge agli interventi del Governo centrale (“Decreto Cura Italia” di marzo per 25 mld e “Decreto Rilancio” di maggio per 55 mld), rappresenta un vero e proprio “bazooka” per sostenere imprese, professionisti, artigiani, lavoratori autonomi e fasce deboli, colpiti dai devastanti effetti anche economici della pandemia.

La manovra prevede:

  • interventi in favore del sistema delle imprese (551 milioni di euro);
  • interventi per la diffusione nelle imprese dello smart working (16 milioni);
  • interventi per il sostegno ai singoli professionisti e lavoratori autonomi delle fasce minori di reddito (“misura Start”, 125 milioni);
  • “Microprestito” per microimprese e lavoratori autonomi, da attuare tramite Puglia Sviluppo (248 milioni);
  • sostegno alla creazione di nuova finanza (“Titolo II Circolante”) da destinare al rafforzamento del capitale circolante delle piccole e medie imprese da attuare tramite Puglia Sviluppo (200 milioni, di cui 150 destinati alle imprese manifatturiere, del commercio e dei servizi e 50 alle imprese del settore turistico);
  • interventi a fondo perduto per le imprese dei settori turismo e cultura (45 milioni);
  • apertura di una sezione regionale di Garanzia di portafoglio del Medio Credito Centrale (38 milioni);
  • potenziamento dello strumento delle garanzie dirette messe a disposizione dai Confidi vigilati operanti in Puglia (20 milioni);
  • interventi in favore delle spese sanitarie (59 milioni).

I primi avvisi per accedere alle relative risorse economiche saranno pubblicati giovedì 4 giugno.

Un primo avviso riguarderà il “microprestito”, la misura più attesa dal sistema produttivo e dai lavoratori autonomi, che potranno accedere a prestiti a tasso zero per un massimo di 30 mila euro erogati direttamente dalla Regione tramite Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e senza passare dalle banche, da restituire in cinque anni (previsti oltre dodici mesi di preammortamento) e una quota di fondo perduto del 20%.

Pronto anche l’avviso per il “Titolo II Circolante” a sostegno della creazione di nuova finanza da destinare al rafforzamento di capitale circolante delle piccole e medie imprese.

Nella manovra, come accennato, rientra anche “Start”, la nuova misura straordinaria da 125 milioni ideata dalla Regione Puglia e destinata a quei lavoratori autonomi, partite IVA e professionisti che a causa del lockdown si sono impoveriti e sono in difficoltà con la ripartenza (circa 60 mila i pugliesi interessati).

La platea beneficiaria della misura “Start” riguarderà:

  • professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; in tale categoria rientra il numeroso popolo delle partite IVA costituito da lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS e privi di tutela da parte del sistema privatistico delle professioni riconosciute (25 mila circa);
  • professionisti iscritti alle casse di previdenza che, peraltro, sono stati dimenticati dal Decreto Rilancio (35 mila circa).

Piccole e medie imprese, artigiani, lavoratori autonomi, professionisti ed altre figure potranno ora beneficiare anche di importanti interventi finanziari regionali per attutire i devastanti effetti della pandemia e riprendere con più tranquillità le loro attività.

Pantaleo Gianfreda

Pubblicato da il 31 Maggio 2020. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.