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L’assessore comunale Gino Mastria passa a Forza Italia

L’assessore Mastria (nel cerchietto) nella “foto di gruppo”

Nella “guerra per bande” che contrappone oggi il centrodestra provinciale (ma non è da meno il centrosinistra), 22 amministratori comunali della provincia hanno aderito, 3-4 giorni fa, a Forza Italia. Con “grancassa” mediatica.

Tra questi c’è anche “Gino Mastria – Assessore alla cultura, sport e turismo, di Collepasso”, che ha scelto di aderire al partito dell’indiscusso e risorto leader Silvio, “fulgido esempio” di note virtù.

Regista dell’operazione Paolo Pagliaro, emulo di Berlusconi a livello locale (è il patron di TeleRama e di numerosi altri media locali), suo pupillo e membro dell’Ufficio di Presidenza nazionale di Forza Italia. E’ a tutti noto che il Pagliaro aspiri a diventare parlamentare nelle elezioni politiche della prossima primavera e ha bisogno, pertanto, di ogni tipo di “carburante” per intraprendere il lungo cammino verso Montecitorio.

Gino con l’eterno microfono in mano…

Chi conosce bene il polimorfo ciellino Gino – rivoluzionario nel sociale … reazionario in politica; linguaggio di sinistra … azioni di destra; sedicente “francescano” (da Papa Francesco) … reale “pacelliano” (da Pio XII); pacifista nel tempo libero … militarista nel lavoro; predicatore di vita e donazioni … dipendente (sino alla mobilità) di un’azienda che costruisce anche elicotteri di distruzione e morte; da sempre fervente anticomunista … pronto a correre nella Cina comunista “per qualche dollaro in più”; ecc. ecc. -, non è affatto sorpreso di questo nuovo “approdo”.

Quella di Gino è, a modo suo, una scelta coerente: quella dell’incoerenza.

Lungi dal credere che il “predicatore di virtù” sia entrato in Forza Italia per “convertire” il “grande peccatore”, sono convinto, invece, che altra sia la sua missione. Ora che Silvio è “risorto”, compiendo il suo ultimo e incredibile “miracolo”, in tanti lo vogliono “santo subito”… adhuc vivit (ancora vivo)… e chi meglio del pio Gino, “folgorato sulla via di… Arcore”, quale “postulatore” della sua causa di “santificazione”?!?

I precedenti “miracoli” di Silvio, già noti e acclarati, riempiono milioni di pagine dei Tribunali di tutta Italia. Ci vorrebbe molto spazio per riassumerli tutti. Ne indico solo alcuni: tangenti a iosa, frodi ed evasioni fiscali plurime, corruzioni, falsi in bilancio, compravendita di senatori, falsa testimonianza, ripetute “leggi ad personam” (c.d. “salva-Berlusconi”), ecc. ecc.… persino collusioni con la mafia e “ispiratore” di attentati alla sicurezza dello Stato… per non parlare poi di tutte le vicende osé (scusate, santé!), che hanno costretto la seconda moglie Veronica Lario a denunciare pubblicamente l’immoralità del marito e a chiedere il divorzio. Emblematico il “caso Ruby”, l’allora minorenne indotta a prostituirsi (pardon… a “immolarsi”) nel “lettone” di Silvio insieme a un numero imprecisato di angeliche olgettine e “pie donne”, prima strapagate per il piacere (“spirituale”, naturalmente!) di Silvio e poi per farle tacere.

Per tutti questi “miracoli” il “povero” Silvio è stato sottoposto a lunghe “persecuzioni” da parte dalla Magistratura, che lo ha ripetutamente condannato, nonostante altre numerose prescrizioni e fior fiori di avvocati, tanto da essere cacciato dal Parlamento per le sue condanne e persino privato, per indegnità, del titolo di Cavaliere.

Ora il “postulatore” dovrà accertare, come prevede il Diritto canonico, l’ultimo e più grande miracolo di Silvio: la sua “resurrezione”… dopo essere riuscito nell’altro straordinario miracolo di non essere rinchiuso nelle patrie galere!

Non sarà difficile per Gino, testimone dell’eccelsa virtù umana (e poco cristiana) dell’incoerenza, dimostrare come l’ultimo miracolo della “resurrezione” sia determinante per la definitiva “elevazione agli altari” di Silvio, il più fulgido ed alto esempio di… illegalità e immoralità. Un esempio che certamente Gino proporrà ora ai suoi figli e a tutti i giovani di Collepasso. Contento lui! Non saranno certamente contenti nelle loro tombe Falcone e Borsellino, cui è stata intitolata la Sala consiliare in un giorno in cui un logorroico Gino spicherava e “cianciava” ripetutamente di legalità, moralità, coerenza, ecc.… proprio quei valori cui Berlusconi si è sempre contrapposto e per i quali i due coraggiosi giudici sono stati uccisi!

Con Gino per organizzare la speranza”, recitava il suo slogan delle passate elezioni amministrative. La “speranza” può essere mai il decadente, corrotto, vizioso e pluricondannato 81enne Silvio Berlusconi?!?

C’è, però, in questa vicenda di disinvolta “ma(e)strìa” politica anche un più ampio risvolto locale.

Le faide e i sommovimenti interni al centrodestra provinciale – fittiani contro forzisti, cambi di casacca repentini, le “fughe” di fittiani verso altri lidi, il passaggio del consigliere regionale forzitalico Andrea Caroppo con Salvini, lo sgretolamento del vecchio NCD di Alfano (cui aveva aderito l’ultima volta Gino), l’approdo del consigliere regionale Saverio Congedo (referente del nostro “potente” e inconcludente assessore ai Lavori Pubblici) da Forza Italia verso Fratelli d’Italia, ecc. ecc… – pongono qualche interrogativo a livello locale: quanto contribuiranno tutti questi “scossoni” politici alla tenuta dell’attuale Amministrazione comunale?!?

I lettori attenti avranno notato che nella “foto di gruppo”, seminascosta sulla destra da un biondo caschetto, c’è anche (non sappiamo a che titolo) una nota e rampante “donzella” collepassese, “miss 300 voti” nelle ultime elezioni amministrative, neoaffetta da incurabile “presenzialismo” e già in lista con Salvatore Perrone (anche lui di ritorno in Forza Italia dopo che il suo referente nazionale – l’ex sottosegretario barese al Lavoro Cassano – è tornato con Berlusconi?!?)… senza dimenticare che l’attuale vicesindaca è legata al sen. Costa, rimasto fedele all’ex Cavaliere e che anche lu Roccu Palese ha abbandonato Fitto per tornare all’ovile berlusconiano e garantirsi la rielezione… ne vedremo delle belle nei prossimi mesi!

Insomma, è… propriu ‘nu bellu casinu (d’altronde, il “casino” è di casa con Berlusconi)!

In vista delle elezioni politiche 2018 sono iniziate, anche a Collepasso, le “grandi danze” all’interno del centrodestra…

Buon ballo” al centrodestra e… “buon sonno” al centrosinistra!

Pantaleo Gianfreda

Pubblicato da il 3 ottobre 2017. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

3 commenti a L’assessore comunale Gino Mastria passa a Forza Italia

  1. Quintino Specchiarello

    13 ottobre 2017 a 23:31

    Perché ogni qualvolta si parla di Forza Italia viene fuori il nome di Silvio Berlusconi e giù tutti i mali del mondo da Lui posseduti. Credo che Berlusconi sia sinonimi di “paura” per chi è di Sinistra. Ma signori sullo scenario di questi ultimi cinque-sei anni in cui ha lettereralmente Regnato re Giorgio con tutti gli imbrogli commessi per colpire IB maniera dittatoriale Berlusconi per regalarci Monti ed a seguire una serie di “guitti” che hanno governato senza titolo ed essere eletti. In che modo hanno ridotto l’Italia e gli Italiani. Immigrati, scandali in serie sulla lori assistenza, tasse a non finire ed una economia basata esclusivamente(direi) sulle imprese artigiane, piccole imprese, liberi professionisti tartassati ed allo sbando, disoccupazione, sanità carente, anziani privi di assistenza e si potrebbe continuare ad IOSA. Tutto questo per mano della “intellighenzia” comunista? Ma di quale comunismo parliamo di quello di Renzi, di quello di Bersani, di quello di Pisapia, di quello di Dalema, ecc.ecc. E in questo scafascio e caos politico cosa facciamo tiriamo fuori le…….malefatte di Berlusconi. E di quanto sopra cosa diciamo ? E degli imbrogli di re Giorgio che ci costa una barca di soldi tra la super scorta e segreteria e studio, per un comunista che non ha mai rinnegato Mosca. Ma che c…o di Comunismo è questo, ricchi, ville, panfili e bella vita. Se questo è comunismo, forse ci faccio un pensierino.

  2. carla

    13 ottobre 2017 a 16:08

    Andare a votare è un diritto degli italiani .Visto che io non mi sento più italiana ,facciano votare gli extra comunitari che hanno più privilegi di noi italiani.Se le cose non cambieranno io non voterò più e non farò votare.Date l’Italia agli italiani.L’inno di Mameli non è più per noi

  3. Francesco Ria

    3 ottobre 2017 a 21:18

    …chiaaaanuuuu….che dopo le elezioni politiche il governo sara’ PD-Forza Italia…