Paterlini, mister della Stella, a “Bordocampo”: «Possiamo fare ancora meglio»

4 Febbraio 2012 Off Di Pantaleo Gianfreda

La sorpresa Stella del Colle, neo capolista, nelle parole del suo tecnico

 
Dopo la redazione sportiva provinciale de “La Gazzetta del Mezzogiorno” di giovedì 2 febbraio, anche il settimanale sportivo “Bordocampo”, nel numero in edicola di sabato 4 febbraio, ha intervistato l’allenatore della Stella del Colle, Ivan Paterlini.
Di seguito si riporta integralmente l’articolo, a cura di Alessandro Miglietta, accanto alla foto del mister e sotto il titolo: “«Possiamo fare ancora meglio». La sorpresa Stella del Colle, neo-capolista, nelle parole del suo tecnico”.
 
Settembre 2011. Il girone D parte con molte matricole iscritte, alcune di queste fanno grandi proclami, altre pensano solo ad allenarsi. A poco più di 5 mesi dall’avvio del campionato, la Stella del Colle è giunta a minacciare le ambizioni delle blasonate del gruppo. Ne parliamo con mister Ivan Paterlini, artefice delle grandi prestazioni di una delle due squadre di Collepasso.
Da dove proviene la società attuale?
«Abbiamo ricominciato da 2 anni, dopo la promozione a maggio 2011 vogliamo ripeterci. Per fare questo credo che dobbiamo migliorare sotto l’aspetto mentale, visto che per fare calcio a questi livelli a volte non bastano solo i valori tecnici ed i ragazzi stanno acquistando la giusta cattiveria domenica dopo domenica. Abbiamo sbagliato approccio a Corigliano e Taurisano perdendo poi la partita, ma stiamo lavorando per fare sempre meglio e di risultati si vedono.»
Un occhio alle rivali e alla partita di domani con il Sogliano.
«Tra le avversarie io starei attento all’Andrano. Hanno tutti gli scontri diretti del ritorno da giocare davanti al proprio pubblico e sembrano una squadra molto solida. Per quanto riguarda il match di domani il Sogliano è squadra ostica che gioca bene. Sul sintetico di casa abbiamo un approccio diverso che sui campi di terra battuta; è un terreno che avvantaggia chi è dotato tecnicamente e non a caso abbiamo perso qualche punto su altri terreni.»

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