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L’Italia cambia



L’Italia cambia

Pisapia sindaco di Milano con il 55,1%. De Magistris sindaco di Napoli con il 65,3%. Zedda sindaco di Cagliari con il 59,3%. Ballaré sindaco di Novara con il 52,9%… E tanti altri ancora: tutti del centro-sinistra. A Nardò, Marcello Risi diventa sindaco con il 56,28%…
Ovunque, un’ecatombe per il centro-destra, per il PdL, ma anche per la Lega. Un messaggio chiaro: l’Italia non vuole più Berlusconi e boccia il suo governo.

 
Persino il Comune di Arcore è passato dal centro-destra al centro-sinistra ed ha eletto sindaco una donna. Una donna che non sarà nella “disponibilità” del “vizioso” di Arcore. Una “vendetta” delle donne. Arcore si è ribellata all’immagine del “bunga-bunga” e dei festini di un presidente del Consiglio che è divenuto una vergogna per l’Italia. Sorprende, ma non tanto, che i “devoti” e “pii” berluscones di casa nostra non si vergognino di un presidente del Consiglio così amorale e intento solo a salvaguardare i suoi enormi interessi economici.
Per fortuna la ribellione e il disgusto per quest’”Italietta” berlusconiana hanno toccato tutti i ceti sociali, uomini e donne, giovani e anziani, laici e, soprattutto, cattolici. Anzi, come è successo a Milano, persino la borghesia e la Curia hanno espresso apertamente il loro disagio. E, finalmente, si è assistito al ritorno attivo dei giovani in politica.
Con le ultime elezioni amministrative si è verificata la svolta da tempo attesa. Occorre “dare corpo” a questa svolta. Con una alleanza sociale e politica larga, capace di includere i moderati “illuminati” e la sinistra radicale.
Attendiamoci, però, i “colpi di coda” del morente “regime”… D’altronde, la “rivoluzione italiana” è solo all’inizio e va letta nel quadro di una più generale “rivoluzione mediterranea” che ha spazzato o sta spazzando via i regimi autoritari di alcuni Paesi del bacino mediterraneo, alcuni dei quali molto amici e ”contigui” al Cavaliere… D’altronde, il “bunga bunga” non gli era stato “insegnato” da Gheddafi?!?
Pubblicato da il 4 Giugno 2011. Filed under Il Fatto. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.