Le solite “sparate” propagandistiche di Salvatore Perrone

9 Gennaio 2010 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Decisa presa di posizione del sindaco Vito Perrone dopo le deliranti frasi del consigliere comunale di opposizione ed assessore provinciale Salvatore Perrone nel comizio di domenica 3 gennaio u.s. Il neo Paperone ha “comiziato” di avere pronto un milione di euro della Provincia per trasformare il Castello in casa per anziani e disabili, ma che non farà arrivare un euro a Collepasso sino a quando ci sarà l’attuale Amministrazione. Dichiarazioni false, irresponsabili e demagogiche, indegne di un amministratore e penalmente perseguibili. Il Sindaco scrive al Presidente della Provincia, al Prefetto e alla Procura e parlerà ai cittadini domenica 10 gennaio, alle ore 18.00, in piazza Dante.


Abbiamo inutilmente sperato che l’incarico di assessore provinciale avesse in qualche modo “trasformato” il noto responsabile dei più gravi tsunami politici, amministrativi e morali di Collepasso in una persona responsabile (dire “seria” sarebbe pretendere troppo). Ma, come noto, “il lupo”, nonostante alcuni maldestri tentativi di apparire “agnello”, “perde il pelo, ma non il vizio”. E così Salvatore Perrone, ex sindaco-tsunami, consigliere di opposizione a Collepasso e assessore alle Attività produttive (almeno per sé) e venatorie (va sempre “a caccia” di voti) della Provincia, è tornato alle sue deliranti esibizioni politico-comiziesche… Si sa, si avvicina una tornata elettorale (le regionali di marzo) e lui, da buon assessore provinciale alla Caccia, “le spara grosse”, che più grosse non si può, ad uso e consumo di tanti e beati allocchi, pronti ancora a credere all’”asino che vola”…I pochi cittadini che, nella gelida serata di domenica 3 gennaio, hanno assistito allo show di Salvatore Perrone, con a fianco l’inseparabile e fido valletto e comparuccio d’affari Roccuccio Sindaco, sono rimasti esterrefatti dall’inaudita sfrontatezza delle sue affermazioni… Tra le tante, una, in particolare, ha colpito, in considerazione del ruolo istituzionale rivestito dal soggetto. Costui, assolutamente digiuno di cultura di governo e incurante del rispetto di organi e ruoli istituzionali, continua a dimostrare una concezione “privatistica” dell’Ente pubblico, ieri da sindaco e oggi da assessore provinciale, ritenendo “cosa sua” l’ente amministrato. Una concezione impropria ed aberrante, che, purtroppo, nella sua versione populista e demagogica, riesce a seminare e raccogliere consensi tra certo elettorato collepassese. Salvatore Perrone ha affermato nel comizio di avere a disposizione un milione di euro per trasformare il Castello baronale in Casa di riposo per anziani e disabili, ma che sino a quando ci sarà l’attuale Amministrazione non farà arrivare dalla Provincia un euro a Collepasso. Ha aggiunto, inoltre, che per gestire tale struttura ha già pronta una società che occuperà 30-35 persone…Sconcertante! Abbiamo scoperto che a Collepasso, grazie a Salvatore Perrone, “gli asini volano”… Chi non riesce ancora a credere che ciò possa succedere, si sarà, però, accorto che, come sempre e come è nella loro natura, gli asini continuano sempre a ragliare…Siamo alla megalomania e al “delirio di onnipotenza”! Gli psichiatri sostengono che il delirio di onnipotenza maschera in realtà un proporzionale e irrisolto complesso di inferiorità. Da che cosa derivi questo complesso è impossibile dire. Ci vorrebbe un analista. Anzi, un plotone di analisti.

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Non esiste alcun progetto, non c’è alcuna possibilità pratica e architettonica di trasformare il Castello in Casa di riposo per anziani e tanto meno per disabili, data la struttura dell’immobile… Eppure il Paperon dei Papperroni di Collepasso sostiene impudicamente di avere a disposizione un milione di euro per tale progetto e, in più, anche una società pronta a gestire la struttura…

Ai lettori non sfuggirà la gravità di tali affermazioni e le evidenti ripercussioni di carattere anche penale. Un Magistrato serio non esiterebbe un momento ad incriminare un amministratore che dichiarasse pubblicamente certe cose… Sarà un caso che, nel comizio di domenica scorsa, fosse assente (almeno, non è stato visto) il “solerte” Sergente Garcia?!?Ma dal momento che dispone di tanto denaro, perché Salvatore Paperron dei Papperroni non usa quei soldi per coprire il milione e mezzo di euro di debiti da lui provocati con la ditta Bianco per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a Collepasso? E perché con quei soldi non paga gli operai della sua cooperativa, qualcuno dei quali è ormai giunto al limite di sopportazione, o non riapre il distributore di carburanti della strada per Galatina, già chiuso da tempo a soli pochi giorni dall’apertura, e non richiama i tanti desperados che aveva illuso con le sue promesse lavorative?!?Povera Provincia e povera Collepasso! Questo "signore" è un amministratore e un uomo delle Istituzioni oppure un chiacchierone, un prestigiatore, un mago, un fanfarone, un “matto da legare”?!?Sulla grave vicenda il sindaco Vito Perrone ha scritto, il 7 gennaio, una lettera (Oggetto: intervento dell’assessore provinciale Salvatore Perrone in ordine all’utilizzo del Castello baronale di Collepasso) al Presidente della Provincia e, per conoscenza, al Prefetto e alla Procura della Repubblica.Di seguito il testo integrale della lettera del sindaco Perrone:Premetto che questo Comune è proprietario di un immobile, il Castello baronale, di valenza storica e architettonica la cui costruzione risale al XVI secolo. Alcune decine di anni or sono, la costruzione è stata acquisita al patrimonio comunale e di recente, mercé un finanziamento POR, è stata in parte recuperata dal degrado e ristrutturata. La parte restante sarà ristrutturata nel momento in cui potranno essere acquisiti specifici finanziamenti in ordine ai quali è stata presentata apposita “scheda” ad Area Vasta Sud Salento.Fin qui la premessa che ritengo necessaria per quanto di seguito.Domenica scorsa, 3 gennaio, il sig. Salvatore Perrone, assessore provinciale e consigliere comunale di questo Comune, ha tenuto un comizio nel corso del quale, tra l’altro, ha affermato pressoché testualmente: “l’amministrazione comunale in carica non è stata in grado di trovare un milione di euro per completare il Castello baronale. Io ho già presentato un progetto per il completamento del Castello che dovrà essere destinato a casa di cura per anziani e disabili. Su questo progetto ho già messo da parte i soldi sotto la voce servizi sociali. E comunque finché è in carica l’attuale amministrazione a Collepasso non farò arrivare un euro”.  E più avanti ha aggiunto “di avere pronta una società per la gestione del castello”.Poiché il sig. Salvatore Perrone parlava da “assessore provinciale”, credo che sia doveroso da parte mia chiedere all’Ill.mo Presidente della Provincia di Lecce se e quale progetto abbia approvato o abbia in animo di approvare la Provincia su un immobile di proprietà del Comune di Collepasso. E se l’ipotetico progetto, per il quale sarebbero stati “messi da parte i soldi sotto la voce servizi sociali” abbia tenuto conto delle caratteristiche strutturali e architettoniche dell’immobile che, salvo lavori di totale “spianamento”, non si presta volentieri ad un utilizzo come “casa di cura per anziani e disabili”.C'è da chiedere, poi, se la Provincia di Lecce si stia facendo promotrice di qualche iniziativa imprenditoriale, attraverso la costituzione di una società pubblica o pubblico/privata per la gestione della ideata “casa di cura per anziani e disabili” nel Castello baronale di Collepasso.Sono note all’intera comunità di Collepasso le “sparate” propagandistiche dell’assessore Salvatore Perrone tanto che spesso non fanno neanche notizia. Tuttavia, in questo caso, ritengo che si siano superati abbondantemente i limiti della correttezza istituzionale, della verità e della moralità che un pubblico amministratore ha il dovere di tenere. Pertanto, al fine di salvaguardare il rapporto istituzionale tra le Amministrazioni affidate alle nostre cure, chiedo un intervento del Sig. Presidente per arginare la gravità delle dichiarazioni del Suo assessore. Credo, infine, Ill.mo Sig. Presidente, che Ella voglia dare assicurazione che Collepasso, come tutti i Comuni della Provincia, non debba subire discriminazioni da parte della Sua Giunta a causa del colore politico dell’Amministrazione Comunale. Glielo chiedo con tono e modo retorici posto che la Sua personale sensibilità e la Sua correttezza politico-amministrativa non lasciano dubbi.La presente è inviata a S.E. Il Prefetto e all'On. Procura della Repubblica per gli aspetti di Loro eventuale competenza.


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9 Gennaio 2010 0 Di Pantaleo Gianfreda
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