Dopo lo scalpore suscitato, nello scorso mese di luglio, dalla notizia dell’”abrogazione” della legge istitutiva del Comune di Collepasso (legge 319 del 6 giugno 1907), oltre che di altre centinaia di leggi che istituivano altri Comuni, ora la pubblicazione del Decreto Legislativo 1.12.2009 n. 179 rimette ”le cose a posto”. Il decreto considera “indispensabile la permanenza in vigore” della legge 319/1907, istitutiva del nostro Comune, insieme a quelle di altri Comuni e ad altre leggi. Collepasso, pertanto, sebbene non abbia mai corso il rischio reale di “declassamento”, rimane Comune autonomo.
Fece scalpore, nello scorso mese di luglio, la notizia, diffusa da alcuni giornali e ripresa anche da questo sito (v. l’articolo “Una legge cancella i collepassesi”, 10.7.2009), dell’”abrogazione” del Comune di Collepasso e del suo “ritorno” a frazione di Cutrofiano…
Di fatto era una “bufala”, ma, come quasi tutte le bufale, aveva un qualche fondamento.
La legge 319 del 6 giugno 1907, che istituiva il Comune di Collepasso, era capitata, infatti, come tantissime altre, nel tritacarne della “riforma Calderoli” (la legge di semplificazione legislativa) ed era stata in effetti abrogata con la legge n. 9 del 18.2.2009.
Con quella legge, pertanto, formalmente Collepasso tornava frazione di Cutrofiano.
Precauzionalmente, però, poiché l’”abrogazione” di diverse leggi interessava anche qualche centinaio di Comuni italiani, il legislatore aveva rinviato gli effetti dell’applicazione della legge 9 al 16 dicembre 2009, sospendendone l’efficacia. Nel frattempo, il Governo provvedeva a dare disposizioni ai suoi Uffici periferici (le ex Prefetture) perché informassero della "novità" legislativa i vari Comuni interessati, verificassero la loro "esistenza in vita" e la volontà di restare Comuni autonomi.
Il Prefetto di Lecce, nel maggio 2009, aveva, pertanto, informato il Sindaco del Comune di Collepasso. Il sindaco Vito Perrone aveva immediatamente risposto, esternando, tra l'altro, sorpresa per la notizia, considerato che il nostro Comune aveva da poco e solennemente festeggiato i 100 anni di autonomia.
Ora, però, la vicenda si può considerare definitivamente chiusa, anche formalmente.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2009 è stato pubblicato il decreto c.d. “salva-leggi". Si tratta del Decreto Legislativo 1 dicembre 2009, n. 179 “Disposizioni legislative statali anteriori al 1° gennaio 1970, di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246”.
Il Decreto considera “indispensabile la permanenza in vigore” anche della legge 319/1907, istitutiva del Comune di Collepasso, compresa nell’Allegato n. 2 del D. Lgs. 179/09 (al n. 89 dell’elenco) tra le leggi da non abrogare e, pertanto, da mantenere in vigore.
L’autonomia del Comune di Collepasso è salva!
Alla fine della vicenda, un’osservazione sembra ovvia: invece di creare tanti inutili allarmismi, il ministro leghista Calderoli non poteva far effettuare le preventive e necessarie verifiche "prima" dell’emanazione della legge 9 del 18.2.2009 e non "dopo"?!?
Quante inutili “tortuosità” in questa... “semplificazione leghi-slativa”!!! Si “legifera” per “delegiferare”, ma poi le leggi “delegiferate” (complessivamente qualche migliaio) vengono “rilegiferate” con apposita ed ulteriore “legiferazione”… Sembra il “gioco delle tre carte”!
Ma tant’é… questi lumbard che ci governano predicano bene, ma razzolano male…
L’importante è che, nonostante le tortuosità berluscalderoliane, il giovane Comune di Collepasso (ha appena 103 anni di vita!) continui a vivere tranquillo nella sua autonomia…
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Silvio è uomo dai divorzi “sofferti”. Ma facili. Dopo Veronica, Gianfranco. “Mi sono tolto un peso, un po’ come con Veronica”, si è sfogato. Il divorzio familiare è avvenuto dopo che la stampa rese pubbliche le frequentazioni del premier con una minorenne. “Dettagli”… Gli piaceva vivere in/con letizia e non con una "veronica". Che male c’era? Le leggi?!? Chi non si è mai invaghito di una minorenne a… 72 anni?!? Al cuor (ma non solo) non si comanda. Il divorzio politico è avvenuto per un "tic" di Gianfranco. Un "tic" che si chiama legalità.
"Da una vita spezzata nasce una nuova vita" di Federica De Prezzo
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