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Spaghetti western alla pugliese
Scritto da Francesco Ria, iltaccoditalia.info, 11.1.10   
mar 19 gennaio 2010

I consigli del consigliere regionale per arrotondare lo stipendio in tempi di crisi economica... Riportiamo un articolo di Francesco Ria, un bel pezzo di "cronaca di costume", pubblicato su "iltaccoditalia.it" dell’11 gennaio scorso su una vicenda “marginale”, ma significativa dell'operare quotidiano di certo ceto politico e del suo livello. La vicenda, benché nota da molti giorni, non ha avuto alcuna smentita da parte del diretto interessato. Essa riguarda il consigliere regionale di Azzurro popolare Aldo Aloisi, beccato da Francesco in un ristorante di Milano a…. (p. gianfreda)

C'è ancora chi crede nella politica come servizio, nella politica del grembiule. Invece i meccanismi che consentono all'attuale classe dirigente di lucrare alle spalle dei contribuenti continuano a farsi più evoluti e difficili da scoprire.

I cittadini pugliesi pagano, i consiglieri regionali mangiano e i loro figli studiano. E quel che più sembra colpisce è la naturalezza con cui vengono spesi i soldi per scopi assolutamente illeciti.

Milano scorso sette gennaio, ore 22 circa. In una nota trattoria nei pressi di Corso Italia un consigliere regionale pugliese, recentemente condannato in primo grado ad un anno e quattro mesi per truffa ai danni della Regione e falso ideologico (scontrini falsi di pasti mai consumati in presunte missioni istituzionali) ha appena finito di cenare assieme al figlio, iscritto alla Bocconi di Milano, e ad un altro ospite. I tre si avvicinano alla cassa: 55 euro il conto. La voce del consigliere regionale è più che mai naturale e non traspare nessun imbarazzo: "Signora è possibile avere una ricevuta da 75 euro? Poi con i venti euro di differenza mio figlio viene tra qualche sera a cena di nuovo". L'addetta alla cassa del piccolo locale ribadisce ad alta voce quanto appena ascoltato, per essere sicura di aver compreso bene e riceve la conferma da parte dello stesso politico pugliese.

I tre pagano i 75 euro, prendono accordi per l'ulteriore pasto da consumare e si allontanano. Durata della scena 30 secondi circa.

Ricapitolando: un consigliere regionale è in missione istituzionale di qualche tipo a Milano e pensa bene di passare a salutare il figlio che si trova in città per ragioni di studio. Fin qui tutto normale. Con un altro amico al seguito i tre cenano a spese della Regione, cioè dei cittadini pugliesi tutti, mentre avrebbe diritto al rimborso solo chi si trova effettivamente in missione. Non contenti di aver già sbafato gratis, poiché il conto risulta essere inferiore al massimale di spesa previsto per i consiglieri regionali in trasferta, allora la pensata è geniale: si fa fatturare e si paga il massimo previsto (tanto rimborserà la Regione) e con la differenza il pargolo consiliare avrà la possibilità, un giorno a scelta, di studiare un'oretta in più evitando di perdere tempo a fare la spesa e a cucinare, cenando ancora una volta a spese dei contribuenti. Dopo tutto il diritto allo studio è di competenza delle regioni! Sarcasmo a parte, l'amarezza e la tristezza della scena dipendono da diversi fattori. La condanna in primo grado per analoghe ragioni non ha sortito alcun effetto dato che lo stesso consigliere regionale continua a comportarsi in egual modo. La naturalezza nell'atteggiamento testimonia come si tratti di meccanismi ormai più che acquisiti e rodati. Il dubbio che un'intera classe politica, senza distinzioni di appartenenza, possa comportarsi in questo modo diventa molto concreto e anche le morbidissime prese di posizione sui "costi della politica da ridurre" che i nostri rappresentanti istituzionali continuano a ripetere da tempo, paiono assolutamente inadeguate a descrivere i privilegi e i reati commessi all'ombra dei tanti incarichi consiliari, assessorili, parlamentari. Il collegamento, poi, tra rimborso della Regione, cena pagata due volte al figlio bocconiano e le migliaia di studenti pugliesi che, pur trovandosi in condizioni difficili dal punto di vista economico, non percepiscono una borsa di studio o non sono beneficiari di un posto alloggio come prevede la legge, è più che mai stridente; soprattutto considerando come la Regione sia inadempiente proprio per carenza di fondi da destinare al diritto allo studio. Infine, il fatto, che un politico, un uomo, che percepisce uno stipendio elevatissimo come quello da consigliere regionale si 'mmicia alle venti euro, conferisce a tutta la vicenda il tono dello squallore. Dell'accattonaggio. Della volgarità.


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  Commenti (10)
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 1 Che schifo
Scritto da antonio, il 20-01-2010 11:50
Mi arrabbio tantissimo per questo tipo di vicende a prescindere che l'autore sia di destra o di sinistra. C'e' gente che non arriva a fine mese e questo politico che si permette uno stipendio d'oro( per fare che cosa poi?) un figlio alla Bocconi,( magari in alloggio e mensa agevolata universitaria), pranzi , viaggi, cene maggiorate e quant' altro di privilegio rimborsato da NOI!!! CHE SCHIFO.. spero tanto che non sia vero !
 2 Scritto da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , il 20-01-2010 12:13
Il soggetto è, peraltro. laureato in pedagogia. 
Ammazz....!
 3 Scritto da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , il 20-01-2010 14:52
Meschinità, che altro aggiungere a questo squallido episodio così ben descritto da Francesco?
 4 Scritto da elisa, il 21-01-2010 01:46
giusto giustissimo e complimenti per lo scritto e il coraggio nello scrivere!!! ma mi chiedo? il bue che dice cornuto all'asino???  
caro francesco non vorrei fare i conti in tasca a nessuno ma come è ben noto a tutti  
tuo fratello è iscritto in un'università privata prende una borsa di studio pari all'incirca a 4000 euro l'anno (elenco borsisti è visibile a tutti) non pagando nè vitto nè alloggio... ma non siete voi quelli che non condividete l'università privata?  
i privilegi che sono per pochi???  
quanto vorrei vedere l'ISEE per fare davvero i conti in tasca come d'altronde fai tu per gli altri...
 5 Scritto da robin hood, il 21-01-2010 11:08
figli di noti "commercialisti", avvocati e di tutto e di piu' forse eludono l'ISEE ,Elisa dove vivi? fatti un giro nelle piu' grandi Universita' italiane e poi dimmi quanti" poveri" studenti ci stanno.Perche' no anche lui o il figlio del noto politico in questione? Aiutiamo i giovani ,accipicchia.
 6 Cara Elisa
Scritto da Francesco Ria, il 21-01-2010 15:21
Cara Elisa, 
giusto per non fare i conti in tasca a nessuno mio fratello paga vitto e alloggio poichè è in affitto in un appartamento privato. Le borse di studio sono previste per legge e vengono assegnate per graduatoria pubblica e fatta con criteri oggettivi. l'ISEE della mia famiglia è già stata controllata da chi fa queste graduatorie. A Lecce io non ho mai percepito una borsa di studio perchè non sono mai rientrato tra i vincitori. A Roma, come accade per nostri tanti conterranei in tante altre città d'italia, con i redditi più alti (e con politiche più virtuose da parte di regioni e atenei) praticamente tutti gli idonei riescono a vincere una borsa di studio. 
Ma tutto questo non capisco cosa centri con chi utilizza i soldi pubblici per fini privati e non legati assolutamente alla carica che ricopre. 
Una borsa di studio universitaria è un diritto garantito dalla Costituzione (artt. 34 e 35). Una fattura "gonfiata" è un reato previsto dal codice penale. Come quello che hai appena commesso diffamando me e la mia famiglia accostando comportamenti assolutamente leciti e regolari a considerazioni su episodi poco chiari. 
Giusto per non farti fare i conti in tasca a nessuno a casa mia siamo in quattro: un pensionato, una lavoratrice precaria, uno studente fuori sede e io che percepisco uno stipendio solo da marzo del 2009. 
Ti ringrazio per il commento perchè in questo modo mi hai dimostrato come il "valore" dell'impunità della classe politica divulgato a reti unifcate dai nostri media sia penetrato in profondita nelle coscienze dei cittadini. A presto, 
Francesco Ria 
 
PS: mi inorgoglisce non poco ricevere attacchi di questo tipo. Molto, ma molto in piccolo è quello che accade a tutti i giornalisti liberi che ancora lavorano in Italia: non appena vengono svelati alcuni comportamenti e vengono toccati alcuni poteri spuntano tante "elise" che si interessano di "calzini turchesi" e si divertono a diffamare diffondendo notizie inventate. Grazie ancora.
 7 Scritto da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , il 21-01-2010 15:45
quando si dice lo stile! Bravo Francesco per come hai servito la ELISE DELL'AZZURRO POPOLARE COLLEPASASSESE.
 8 x elisa
Scritto da paolo ria, il 21-01-2010 15:46
solo alcune precisazioni: 
1 sono iscritto ad una università privata e non vedo quale sia il problema, inoltre credo di essere un'entità diversa da mio fratello, come tu dal tuo( se ne hai)...quindi già in partenza non vedo perchè dovresti accusare mio fratello che io sono iscritto ad una università privata. 
2 proprio per essere precisi la mia borsa di studio si aggira intorno alla metà di quanto tu hai detto, proprio perchè ora anche mio fratello lavora 
3 il comune di collepasso non mi passa nessun finanziamento per stare qui 
4 diciamo che io devo avere un minimo di esami per ricevere la borsa di studio ( mentre il figlio del caro assessore, pur bravo quanto vuoi, per la cena non ha bisogno di nessun merito) 
5 comunque il problema della cena per me non si pone, visto che non mangio mai fuori, visto che 2000 euro non sono poi così tanto se uno tenta di mantenersi solo con la borsa di studio 
6 l'alloggio lo pago e come....contratto alla mano 
7 se proprio ti fa stare tranquilla i soldi me li dà la regione lombardia, quindi tu non sborsi proprio niente 
8 e forse la cosa più grave: dovresti e dovremmo purtroppo domandarci come mai, io che sono in una università privata con un reddito "decente" riesco a percepire una borsa di studio, mentre tanti altri con un reddito inferiore al mio a Lecce non riescono nemmeno ad avere poche centinaia di euro o una casa dello studente....mentre i nostri assessori mangiano a sbafo... 
ti scrivo queste cose senza nessuna rabbia o cattiveria....per qualsiasi chiarimento ne parliamo, così poi magari ti spiegherò anche perchè mi sono ritrovato in una università privata... 
ora torno a studiare...se no nenzi sordi
 9 Scritto da xxx4xxx, il 24-01-2010 15:07
Caro Francesco........fosse stato uno di sinistra come te.....l'avresti additato??? 
Bhe......non credo proprio!!! 
Anzi....per lo piu' l'avresti sicuramente difeso....o "PROTETTO"....Francesco....Francesco!Guardiamoci prima in "casa nostra" e poi parliamo degli altri!Destra.....o Sinistra!!!
 10 per xxx4xxx
Scritto da Francesco Ria, il 25-01-2010 13:50
Caro xxx4xxx, 
non è mio solito intervenire così spesso in mia difesa, ma come ogni tanto ci si lascia andare a considerazion un po' troppoi estemporanee. 
Da quando scrivo sulle testate per le quali ho avuto il piacere di collaborare ho sempre tentato di scindere le mie convinzioni politiche da quello che mi trovavo a raccontare. Per questo, fino ad ora, mai nessun direttore di giornale mi ha chiesto di non collaborare più o di astenermi dallo scrivere per la sua testata (e ti assicuro che di direttori e caporedattori di destra ne ho avuti e sono stati quelli che più di tutti hanno apprezzato questo tentativo di essere imparziale). Vai a chiedere al'ex sindaco di Casarano di centro sinistra quanti "sconti" avrei fatto a lui e la sua maggioranza quando ero corrispondente da lì! 
Non ho mai taciuto di fronte alle disonestà di nessuno. Di nessuno. 
Un conto è la convinzione politica e un conto sono onestà e legalità. 
Come al solito, però, quando i fatti non ci piacciono tendiamo a non vederli nemmeno e a prendercela con chi ce li sbatte in faccia.  
Ma la colpa non è tua, te lo assicuro e non ce l'ho assolutamente con te. In Italia non siamo più abituati al giornalismo libero e ogni voce fuori dal coro ci sembra stonata. Mentre è stonato tutto quello che è intorno. 
 
Qualche settimana fa ero alla presentazione dell'ultimo libro di Oliviero Beha che è uno che quando scrive pesa parola per parola. E parlava della "temperatura delle parole" e di come ogni parola ne abbia una. 
Per questo chi ci governa (destra e sinistra senza esclusioni) è contro la libertà di espressione ed è contro la libera circolazione dei pensieri in Italia. Perchè hanno gelato le nostre coscienze e i nostri pensieri con le Marie De Filippi e con gli X Factor vari. Ed ogni parola con la sua temperatura porta energia e calore alle nostre menti. Ed è molto più facile governare un popolo che non pensa piuttosto che uno ben informato ed in grado di crearsi, conoscendo realmente i fatti, una propria coscienza e una propria opinione. 
Se col tuo commento volevi spronarmi a questa riflessione allora siamo assolutamente in sintonia, altrimenti ci siamo fatti lo stesso una bella chiaccherata e sarà un po' meno facile farci mettere i piedi in testa dal prossimo governante che ci capiterà davanti. 
A presto e tanti saluti a tutti.

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