Un odierno articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia (cronaca di Lecce) riporta una incredibile decisione del Collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Collepasso, che, a maggioranza, ha deliberato di non aderire al Progetto “Consiglio Comunale Baby”. Si impedisce, in questo modo, ai ragazzi di rinnovare un organismo di partecipazione e un valido strumento di educazione alla democrazia, istituito nel nostro Comune 13 anni fa. Ci auguriamo che il Collegio riveda la sua decisione e, in collaborazione con l’Ente locale, permetta ai ragazzi di esprimersi per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale dei Ragazzi, previsto anche dallo Statuto comunale (p. gianfreda)
Da una parte vi è il Governo nazionale che cerca di avvicinare quanto più è possibile i ragazzi al mondo della politica (l’ultima novità è di ieri e riguarda il sito presentato da Gianfranco Fini per far comprendere in modo semplice agli studenti il mondo del Parlamento e non solo), dall’altra vi è il collegio dei docenti di una scuola che dice un no secco all’istituzione del consiglio comunale baby. E’ quanto sta accadendo all’istituto comprensivo di Collepasso dove appunto gli insegnanti si sono opposti al proseguimento dell’esperienza del consiglio comunale dei ragazzi.
Il motivo? Non è chiaro. «Sulla comunicazione che ci hanno inviato - dice Luigi Frassanito, consigliere con delega alla cultura nonché capogruppo di maggioranza - non sono spiegati i motivi. Voci di corridoio parlano di giustificazioni del tipo “i genitori non vogliono” oppure “ a che serve fare questo tipo di manifestazioni?”. E’ qualcosa di veramente assurdo».
Oltretutto sono ben 13 anni che a Collepasso vi è il consiglio comunale baby. «Di recente – continua Frassanito – abbiamo fatto un gemellaggio con una città della Galizia, Betanzos, e in rappresentanza dell’amministrazione comunale abbiamo portato il sindaco baby e due suoi assessori. L’idea del consiglio comunale dei ragazzi è talmente piaciuta che ci hanno detto che la faranno anche in Spagna. Siamo veramente dispiaciuti di quanto sta accedendo. Non ce lo saremmo mai aspettato. anche perché non si tratta di una nuova esperienza».
E’ opportuno precisare però che amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Perrone, non è disposta a cedere. A chiarire il tutto è Pantaleo Gianfreda, assessore alle politiche sociali. «L’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi è prevista nel nostro statuto comunale. Questo significa che per un po’ di tempo continueremo a dialogare con la scuola, affinché accetti il nostro progetto, in caso di risposta nuovamente negativa, procederemo ugualmente all’elezione del consiglio baby, magari convocando gli stessi ragazzi. Qualcosa comunque faremo».
Da parte sua il dirigente della scuola, Daniele Metti, ha le mani legate. «Il collegio dei docenti è sovrano – dice – se gli insegnanti hanno deciso in questo modo è perché, probabilmente, non lo avranno ritenuto un progetto valido. Certamente se ne discuterà ancora».
Visualizzazioni: 13129 1 Osservazione Scritto da Prof. di Storia , il 26-11-2009 14:51 Vedo che Pagliara ha seminato bene...e le sue piccole piantine malefiche sono sbocciate e stanno diffondendo il verbo pagliarano.... Quanto sono piccoli questi insegnanti... poveri alunni! In tutto il mondo c'è un trand verso la partecipazione quanto più larga possibile dei cittadini alla vita pubblica, in tutta Italia si cerca di recuperare un maggior senso civico nelle nuove generazioni....a Collepasso ritorna l'OBLIO!!!! Spero che il Sindaco si faccia portavoce e promotore dell'avvicinamento dei giovani alle Istituzioni e che trovi il modo di far eleggere il Consiglio Baby! Forza Ragazzi e Genitori fatevi sentire e siate promotori di Giustizia, Legalità e Senso Civico.
2 Appello pro consiglio-baby Scritto da
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, il 26-11-2009 22:15 Più che di mani legate, sarebbe preferibile parlare di mani lavate, pilatescamente. Se è valida la decisione, a maggioranza, del collegio docenti, è anche vero che un dirigente scolastico non si limita a fare il notaio della situazione. Qualora ravveda un'incongruenza nell'attività formativa (e annullare l'ultradecennale tradizione del consiglio-baby certamente lo è), egli, da coordinatore e promotore della collaborazione delle risorse culturali e sociali del territorio, interviene e stimola il collegio al bisogno. Esperienza insegna che la buona parola professionale e, pertanto, suadente del dirigente può riportare sulla retta via decisioni emotivamente mal prese. Sono profondamente dispiaciuto per la determina adottata nei confronti di un'iniziativa, che mi ha visto partecipe quasi per l'intera durata della sua adozione. Auspico che quanto prima gli attori del diniego rivedano la posizione, che si formi, se necessario, un comitato di genitori a favore ed il consiglio-baby riprenda il suo cammino con la piena partecipazione della scuola; diversamente, non avrebbe più il corretto senso. Giuseppe LAGNA Insegnante elementare in pensione
3 CONTROLLO LAVORO IN NERO Scritto da andrea , il 29-11-2009 14:40 NON SAPENDO DOVE INVIARE IL MIO COMMENTO, NE APPROFITTO DI QUESTO ARTICOLO, ANCHE SE E' FUORI LUOGO. PENSO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE FACCIA QUALCOSA PER CONTRASTARE IL LAVORO NERO. IN UN MOMENTO IN CUI VI E' UN AUMENTO DI DISOCCUPAZIONE, SI E' RISCONTRATO ANCHE UN AUMENTO DI LAVORO NERO. MI RIFERISCO A TANTE PROFESSIONI COME I PARRUCCHERI, LE ESTETISTE E TANTE ALTRE COME NEL CAMPO DELL'EDILIZIA. IL SINDACO, COME FECE QUALCHE ANNO FA, DOVREBBE, TRAMITE GLI UFFICI COMUNALI O ALTRI STRUMENTI DI CUI DISPONE L'AMMINISTRAZIONE, CONVOVARE TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI (SICURAMENTE ALL'INCONTRO PARTECIPEREBBE SOLO QUELLA PARTE CHE E' IN REGOLA), DOPO QUESTO MOMENTO INVITARE GLI ORGANI COMPETENTI (CARABINIERI, FINANZA, VIGILI URBANI) AD UN CAPILLARE CONTROLLO. NON E' GIUSTO CHE CHI STA IN REGOLA PAGHI LE TASSE E CHI INVECE E' IN NERO EVADA. SI TRATTA DI SLEALE CONCORRENZA. SAREBBE GIUSTO ANCHE SANZIONARE (SE FOSSE POSSIBILE) CHI USUFRUISCA DELLE PRESTAZIONI DI QUESTI SOGGETTI. SICURAMENTE CHI SE NE AVVANTAGGEREBBE, E' TUTTA LA SOCIETA'.
4 Scritto da so tutto , il 30-11-2009 08:07 Anche chi è da un bel pò in pensione svolge lavori qua e la senza dichiarare.....Anche il grande "ricco" di Collepasso ha gente non in regola nelle sue campagne perchè già in pensione.Controlliamo
5 A cosa serve? Ha delle spese? Scritto da misterx , il 30-11-2009 12:29 Concordo pienamente con i docenti sull 'inutilita'e inefficacia del Consiglio baby. Manifestazioni pompose e pavoneggianti di Sindaco baby(???) e mini consiglieri al seguito non aiutano nessuno, anzi credo, che anticipino situazioni di vana e antipatica esteriorita' degli stessi. lE poi tutto cio' ha dei costi ?? Spero di no!!! Altrimenti qualcuno ha veramente ragione di dissentire da maggioranza politica e simpatizzanti dell'inutilita'.
6 Scritto da amen , il 02-12-2009 00:50 mister x, il consiglio baby dà modo ai bambini di apprendere gli elementi base di una democrazia rappresentativa. forse questo processo educativo eviterà futuri politici dotati di 'vana e antipatica esteriorità'. magari svilupperà anche un dibattito serio su forme di democrazia alternativa (per favore, no beppe grillo!). se tutto ciò credi sia inutile, nn ti resta che attendere a bocca aperta il crollo della struttura sociale.
7 ottimo articolo... Scritto da
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, il 02-12-2009 16:27 premetto che l'articolo è bellissimo..ne approfitto per fare i miei complimenti alla giornalista Coppola Antonella che seguo con ammirazione da molti anni..e continua a migliorare..brava..io sono Paolo Rotondaro di Sava..forse lei si ricorderà di avermi conosciuto un tempo...
8 Scritto da G.F. , il 02-12-2009 20:13 Con piacere e con gioia rispondo a Mister X e a tutti quelli che la pensano come lui facendo delle opportune precisazioni. Il Consiglio Comunale dei ragazzi è un\'istituzione ormai presente da ben 13 anni nel nostro Comune. Ricordo che, trasferitomi da Casarano a Collepasso, il prof. Paolo Menozzi mi propose di attuare questo progetto che subito ritenni favoloso, in quanto in tutti gli ordini di scuola si dovrebbe attuare un progetto ministeriale che purtroppo pochi insegnanti effettuano veramente. E\' quello della Convivenza Civile dove ad ogni alunno vengono \"dettati\" dei canoni di convivenza civile e democratica. Come democrazia comanda vennero attuate le \"primarie\" e fu eletto il primo sindaco baby. Tale istituzione è stata poi \"copiata \"da altri comuni comprendendo subito l\'importanza di fare democrazia a quei ragazzi avvezzi alla politica sociale. Il massimo dei riconoscimenti tuttavia è arrivato quest\'anno quando c\'è stato a Betanzos il gemellaggio tra Collepasso e la ridente cittadina galiziana. In un incontro con i giovani e le istituzioni, noi abbiamo presentato al popolo spagnolo il nostro sindaco baby e due assessori. Grande è stato lo stupore e la contentezza del Console italiano in Spagna, il quale, oltre a congratularsi con il nostro comune, esaltava\" l\'alta democraticità rappresentata, facendo presente che solo in quel modo e proprio in quell\'età adolescenziale si dava la giusta carica per avvicinarsi al mondo politico\". Ancor di più ha voluto fare l\'alcadesa di Betanzos che ha invitato il proprio assessore alle politiche giovanili ad attivarsi affinché anche in quel lontano posto della Galizia potesse nascere il consiglio Comunale dei ragazzi. Infine sostengo, e i vecchi amministratori possono testimoniare, che l\'unico contributo che un consiglio comunale baby ha ottenuto è stato quello di sistemare un vecchio computer comunale e adattarlo per i ragazzi collocandolo nella loro sede.
9 Scritto da Quante chiacchere , il 03-12-2009 09:29 Se tutti quanti faceste 1/100 di quello che dite sareste tutti parlamentari.. Solo che tutti sono bravi a scrivere e fatti se ne vedono sempre pochi.. Ora, il Consiglio d'Istituto ha respinto questa cosa ed esso è un organo SOVRANO.. Quindi all interno della scuola non si può fare. L' Amministrazione non può interferire nelle decisioni prese all interno della Scuola nonostante possono essere giuste o sbagliate.. Ora se tanto ci tenete a sta cosa fatele esterne al complesso Scuola, organizzatele voi amministrazione, eleggette sto Sindaco baby con tutti i suoi assessori e la Messa è finita.. Ma fatelo anzichè perdere tempo a parlare, giudicare, sentenziare ecc. ecc. PIU' FATTI E MENO PAROLE!!!!
10 Scritto da
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, il 03-12-2009 12:58 Caro Maestro Lagna, sarà, però, ancora io non ho visto nessuno di questi sindaci e consiglieri beby, che da grandi si sono avvicinati alla politica, o che hanno acquisito un maggiore senso delle Istituzioni dopo l'esperienza beby. Poi, se questa ministruttura, che nei fatti non gli è concesso di determinare un bel niente, nè nessun docente o direttore d'istituto è disponibile ad ascoltare, di fatto, si finisce col fargli constatare, già da piccoli, la consapevolezza che la democrazia e le sue strutture in relatà non servono a niente? e che chi determina veramente le decisioni non sono le istituzioni democratiche ma chi in realtà detiene il potere reale, che, come sa ogni persona che ha masticato politica, non è dentro le istituzione, ma altrove. Salvo l'anomalia nel caso specifico odierno di un berlusconi. quindi, malgrado i consigli beby, cresce la destra anche tra i giovani. Perciò dimmi ora sei priprio sicura dell'utilità dei consigli beby? dunque la vedi la crescita del senso civico tra i giovani?
11 Scritto da amen , il 03-12-2009 23:02 eeeeeh spillo, nn gettar via il bambino con l'acqua sporca. hai ben presente la melma salentina in cui un bambino – proveniente da una famiglia di medio o basso reddito – deve crescere? vuoi l'elenco, che va dalla mafia fino alla disoccupazione, passando per la chiesa e le pizziche?! lo so che la democrazia rappresentativa non è la comune di parigi, ma almeno è un barlume di illuminismo in un mare medievale che è il meridione. inizia dalle basi e magari un giorno capiranno il conflitto di classe. ....eh scrivi bAby con la A per favore!
12 Mah!?? Chiacchere.... Scritto da misterx , il 04-12-2009 11:59 Sulla utilita' del Consiglio baby ho i miei forti dubbi!!! La civile e democratica convivenza per i ragazzi non puo' iniziare da questo pseudo avvicinamento alla politica da parte di pochi bambini (12/13 anni circa). Deve iniziare educando in famiglia e non affiancando politici, in larga maggioranza malgraditi dai collepassesi. Ho notato poi una forte e antipatica lotta all'ultimo voto, da parte dei "candidati" eletti, che a volte rasentava scene gia' viste tra noi adulti, Sana competizione?? Mahh?!?! Guarda caso poi gli eletti sono quasi sempre figli/parenti di volti noti della politica collepassese? Sbaglio? Lasciamo i BAMBINI lontano da questa politica; lasciamoli ancora bambini quali sono a giocare e non proiettiamoli in faccende che ancora sono ben lontani dalla loro realta'...ogni cosa a suo tempo. In quanto a Betanzos :non vedo ancora nel loro sito amministrativo che compaia alcuna menzione ad un Consiglio-Baby in atto. e poi siamo sicuri che non costi proprio nulla oltre un computer e una sede (?) GF informaci meglio , Infine W l'illuminismo di Amen!!! Il corpo docente se ha deciso questo ha analizzato tanti fattori...Sono loro i formatori educativi della nostra comunita',pertanto....amen!
13 IL SEMINO DELLA MAESTRINA Scritto da
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, il 04-12-2009 13:23 Caro Spillo, compio un'eccezione alla mia regola di non replicare a "nickname", solo perchè credo di sapere chi sei. Tu, piuttosto, perchè non ti sei firmato? Occorre sapere che la scuola primaria ("elementare") ed, in parte, anche la secondaria inferiore ("media") vanno a coprire un periodo dell'età evolutiva, in cui le capacità di astrazione e di concettualizzazione compaiono gradualmente e con tempi soggettivamente diversi, anche con l'ausilio della scuola stessa. Pertanto, pretendere che forme operativo-ludiche di partecipazione politica, oltretutto eterodirette, portino conseguentemente ad una coscientizzazione sociale o, addirittura, politica e di classe, è pressochè impossibile. Una critica negativa a simili azioni didattiche, pur assunte alla luce della pedagogia descolarizzatrice (Illich), ci porterebbe a dover smantellare il tipo di sistema scolastico costruito dagli Stati borghesi otto-novecenteschi, perdurante; ma. per far questo, bisogna rivolgersi a... Lenin. Allora, a che servono? Qual è la loro utilità? Beh, sarebbe come chiedersi, perchè il contadino semina, pur sapendo che una serie di inconvenienti può portare ad un raccolto scarso, scarsissimo o nullo. Intanto, il buon insegnante attiva diverse forme partecipative politiche "in nuce", come, ad esempio, elezioni periodiche del capoclasse o di commissioni di alunni con particolari compiti (tenuta di quadernoni, piccola biblioteca, cassa scolastica per impreviste incombenze). Se, poi, con apposita "campagna elettorale" sulla base di liste formate dopo proposte e attenti dibattiti su problemi concreti del territorio, con occhio particolare alle esigenze del mondo giovanile, si perviene all'elezione del consiglio-baby, si fa cosa più importante dal punto di vista partecipativo, perchè si avvicinano maggiormente i piccoli elettori all'istituto della scelta, della delega e del controllo. Per non parlare del coinvolgimento, anche dei più distratti, in un'opera di socializzazione dagli alti contenuti e livello del dibattere. Inoltre, gli interessi dei ragazzi fuoriescono, così, dai confini dell'edificio scolastico e abbracciano l'intero Comune, in cui si svolge il loro vissuto quotidiano. Resta da vedere, a questo punto, come e quanto peserà l'attività degli eletti sulla vita del paese; se il tutto si risolverà in eventi di semplice rappresentanza o, invece, di fattiva operatività. Comunque, divenuti adulti, è, purtroppo. arcinoto a quali e quante influenze/deviazioni di gretto stampo individualistico saranno soggetti in una società, non solo divisa in classi, ma, addirittura, ad un elevato grado di putrefazione tardocapitalistica, estremamente diffusa. E magari fosse sufficiente il lavoro indefesso di un insegnante a risolvere il problema, fondamentale nella nostra epoca, della contraddizione tra lavoro sociale e massimo profitto privato, per la cui comprensione non occorrono lauree e "master"! Può darsi, invece, che valga, a tal fine, più il semino lanciato anni prima proprio da una maestrina. Orsù, adesso l'importante è ripristinare l'iniziativa del consiglio-baby, che, sebbene poco stimata "in patria", viene, invece, persino emulata nella città spagnola gemellata con la nostra Collepasso. E ciò al di là di quelli che potranno essere gli esiti politico-elettorali nel futuro.
14 Scritto da
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, il 04-12-2009 14:21 Per Amen. NEL METODO: beby o baby? elementare, giovane inglese. Io sono italiano e non conosco lingue staniere, così scrivo sempre come si pronuncia e mai come si scrive. per esempio se devo citare famosissimi filosofi, quali per esempio, Nietzsche, oppure Feuerbach, scrivo semplicemnte Nicce e foierbac, sicuro che chiunque conosce questi autori, sa bene di chi sto parlando. Quando trovo poi parole come consiglio beby o baby, lo trovo addirittura antipatico e mi piacerebbe tanto leggere semplicemente consiglio dei ragazzi. NEL MERITO: uno che se ne intendeva di politica molto più di noi due, ci spiegò dettagliatamente, che il lumpenproletarit (cioè tutti quegli elementi da te elencati), non è gestibile politcamente. Anch'io provengo da una simile condizione, ciò che mi ha fatto prendere conscienza, non sono state nè le prediche, nè i comizi, ma più semplicemente lo sfruttamento intenso al quale sono stato sottoposto per lunghi anni in fabbrica. Poi, però, se uno ha la tendenza al volontariato, acquisito in lunghi anni di freguentazioni di oratorio, più che alla lotta di classe, è giusto che tenga bene in mente tutti quei passaggi che tu hai qui elencato. Infine, quel mio intervento era destinato come risposta all'intervento sopra riportato del Maestro Lagna. lui mi avrebbe capito meglio. ciao Amen.
15 Scritto da amen , il 05-12-2009 12:03 D'accordo spillo, non commento sulle scelte grammaticali. Italianizzare parole straniere ha di solito un sapore ultra-nazionalista, ma nel tuo caso la prendo come una licenza poetica. Purtroppo, non riesco a vedere come il consiglio baby possa interferire con forme attive di volontariato. Entrambe sono aspetti formativi che possono interagire piuttosto bene. In poche parole, come sostiene il maestro Lagna, che senso ha criticare il consiglio baby quando è un aspetto limpido da imitare? Più che non intendermene di politica, credo di non sapere abbastanza circa la politica collepassese e il suo carattere impervio (ricordo il caso della centrale a biomasse). Non vorrei passare per sciocco. Se alla base di questa critica al consiglio baby ci sono antipatie verso taluni amministratori o consiglieri, dimmelo prima con sincerità. In tal caso, abbandonerò il mio interesse verso la questione 'consiglio baby' e farò altro. Magari rileggo volentieri l'ideologia tedesca – grazie per il suggerimento circa la lettura.
16 Scritto da Fuori onda , il 05-12-2009 12:27 Adesso se capisce perche nu ve capiti, se legge nu modo se dice diverso se scrive completamente tutta altra definizione Scurnateve
17 Mah Scritto da Beatrice , il 05-01-2010 16:40 Eh beh..secondo me tra qualche anno nn ci sarà nnt a collepasso!!Neanche il sindaco xk x gli abitanti di collepasso PURA ANARCHIA!!Mi sa che dovete mettervi un po' d'accordo..prima vi lamentate che a Collepasso si da pochissima se nn zero importanza ai ragazzi o ai più piccoli..poi dite che il Consiglio Baby è inutile..Io sarei un assessore (o ex) di quel consiglio e sono stati 3 anni davvero belli!!aiuta noi ragazzi a sentirci partecipi di qualcosa..ci aiuta a sentirci responsabili e capaci di prendere decisioni che possono essere applicate!!anche solo la campagna elettorale x le votazioni..ricordo ancora com'eravamo tutti presi da quel "grande" lavoro!!Mi dispiace tanto di questa scelta perchè dite che Collepasso è meo che zero ma molti paesi ci invidiavano x questo nostro progetto..e vi lamentate anche che Collepasso non va avanti..quando cerchiamo di fare un passo avanti ci costringete a retrocedere di tre!Mi raccoando continuiamo così..
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